Short bio

Mi chiamo Giandonato, dal nome del mio austero nonno. Sono uno sportivo, appassionato di scienza, tecnologia, informatica ed elettronica.

Ho un’insaziabile sete di conoscenza che negli anni, e ancor di più adesso che sono in pensione, mi ha spinto a studiare e approfondire le tematiche più diverse, attraverso corsi, sperimentazioni e auto formazione. Posso dire che non ci sia nulla che non mi interessi e sono convinto che non mi basterebbero dieci vite per imparare, per capire tutto quel che c’è da sapere! Ho viaggiato molto, soprattutto per lavoro, e sono venuto alla conclusione che l’Italia sia il più bel Paese dove vivere, dove amare, dove…

Orgoglioso di essere italiano.

Sport e hobby
Primo fra tutti lo sci che, fin da ragazzino, mi ha visto protagonista di avventure rocambolesche sulle più belle piste piemontesi, quando gli sci erano ancora di legno e le tute… beh, ci si accontentava di un paio di jeans!


Un hobby che ho coltivato a lungo e sviscerato in ogni minimo dettaglio è la foto cinematografia. Presto diventato socio del club “Torino film”, ho fotografato, filmato e sviluppato foto in bianco e nero e a colori. Dapprima ho utilizzato pellicole e vetri sensibilizzati con la Mamja a soffietto f.to 6×9, poi sono passato alla Assemblad e in ultimo alla Nikon.

La subacquea è stata l’altra grande passione che mi ha portato ad affrontare e superare brillantemente un corso bandito dal Ministero della Sanità per “Tecnico camere iperbariche” svoltosi alla Marco Polo di Roma. Successivamente ho lavorato come sommozzatore specializzato in Italia e all’estero, e quando avevo ormai cambiato mestiere, mi sono dedicato con entusiasmo alle immersioni, unicamente per il piacere della scoperta.


C’è stato poi il periodo divertentissimo dello sci nautico ai laghi di Avigliana dove mi sono sbizzarrito con sci normali, da figura, monosci, trampolini ecc… insomma, li ho provati tutti!

E naturalmente, per non annoiarmi, alternavo con wind-surf e barca a vela.
Ma, come in tutte le cose, fare il dilettante non mi bastava e così l’inverno successivo ho conseguito la patente nautica per barca a vela e motore oltre le 12 miglia.

Gianni in barca
Pilota di barca a motore (1992)

Nel frattempo, frequentando da sempre l’ambiente dell’alta montagna, avevo conosciuto Giancarlo Grassi e Ezio Cavallo, due guide alpine. E fu proprio Ezio ad iniziarmi all’arrampicata.

Dapprima, su massi e palestre nei pressi di Torino. Ma le esperienze condivise, si sa, consolidano i rapporti e così siamo diventati amici e in breve tempo io ero il suo fidatissimo “secondo” nonché consigliere!
Abbiamo trascorso bellissimi momenti insieme, scalando cime in Piemonte e Liguria.


Nel 1990, quando il lavoro mi aveva già costretto a diradare la pratica agonistica di questo sport, il mio amico Ezio perse la vita su una cascata di ghiaccio in Val d’Aosta.

Mi è piaciuto anche molto cavalcare, addestrare cavalli e andare a pesca, ma al di là delle mie doti innate, mi sono cimentato in pittura e ho imparato a suonare strumenti musicali come la tromba e il sassofono. Ho giocato a biliardo da professionista, imparandone tutti i trucchi e le tecniche, ma se devo essere sincero preferisco gli sport all’aria aperta, a contatto con la natura.


Tra uno sport e l’altro ho preso il brevetto da pilota all’aeroclub di Caselle con l’indimenticabile maestro Vignoli.

Quando in Italia erano ancora agli albori, mi sono costruito un hovercraft con il quale ho solcato le gelide acque del Po nell’aprile 1980, impresa che è valsa, a me e ai miei compagni di avventura, un articolo su “La Stampasera” dell’epoca.


Anche il deltaplano a motore mi ha affascinato per un certo periodo, al punto da costruirne uno, ma dopo appena due voli l’ho abbandonato perchè troppo rischioso. L’unico rimpianto è di non aver avuto il tempo di documentare con foto e filmati, tutte queste emozionanti avventure.